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La Sardegna sotto ricatto PDF Stampa E-mail
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Scritto da Redazione   
Venerdì 19 Febbraio 2010 17:07
Dall'interrogazione presentata dal Deputato sardo Mauro Pili: "L'intero apparato produttivo sardo è sotto il ricatto dei produttori energetici che applicano prezzi inaccettabili, rischiando di portare al fallimento ogni attività industriale in Sardegna. La colpa è del duopolio Enel -E.On i due produttori che si spartiscono il 95% del mercato. A subire il vuoto di concorrenza sono le imprese energivore dell'isola costrette a comprare l'elettricità a un costo del 76& più alto rispetto alla media italiana....I prezzi dell'elettricità in Italia sono tra i più elevati in Europa, e i prezzi in Sardegna sono tra i più elevati in Italia. E questo dipende soprattutto dalla posizione dominante delle società elettriche che operano in Sardegna.Nella prima metà del 2009 l'isola si è attestata costantemente al di sopra della media nazionale, con un prezzo medio di 106,60 euro a megawattora rispetto a un prezzo unico nazionale di 60,50 euro. L'aumento del prezzo dell'energia elettrica in Sardegna dal 2005 al 2009 è stato del 36&, nel resto del paese, nello stesso periodo è stato in media contenuto tra lo 0 e il 5%.A questo punto l'unica soluzione possibile è una accordo tra imprese energivore e imprese produttrici. Non perseguire questa strada significherebbe mettere a rischio migliaia di lavoratori e l'intero apparato produttivo sardo."
Questo è un commento di "Caro energia, a rischio Ottana"
 
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