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Trasporto merci, riparte il treno PDF Stampa E-mail
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Scritto da Francesco Oggianu - L'Unione Sarda   
Venerdì 19 Marzo 2010 10:33
Macomer può riconquistare il suo ruolo strategico nel traffico ferroviario sardo, invertendo il ridimensionamento degli ultimi anni e rilanciando il trasporto merci che sconta, come dimostra il deragliamento di un convoglio mercoledì scorso nella linea per Bosa, gravissime deficenze strutturali. Due le buone notizie per il capoluogo del Marghine: il finanziamento da parte della Regione della linea ferrata che collegherà la banchina di Porto Torres per l'imbarco e lo sbarco delle merci con direzione Savona con il ripristino del traghetto Golfo Aranci-Civitavecchia e i benefici del Patto per il territorio, proprio sulla questione trasporti, firmato martedì scorso a Cagliari con precise garanzie per Equipolymers e tutte le fabbriche della Sardegna centrale. DOPPIA OCCASIONE A far ben sperare è soprattutto il cosiddetto “Ferro bonus”, una misura varata dal Governo per ridurre l'inquinamento incentivando il passaggio del trasporto delle merci dai Tir al treno. «Si tratta di una grande opportunità che rilancia Macomer come centro di smistamento ferroviario in tutta l'isola - osserva il consigliere regionale sardista Paolo Maninchedda - un risultato ottenuto grazie a un lavoro portato avanti con decisione da un anno a questa parte che ha consentito anche di portare in questo territorio i fondi della Regione con l'Accordo di programma per lo sviluppo industriale dell'area di crisi di Tossilo. Interventi che potranno quindi rilanciare il ruolo che il capoluogo del Marghine ha avuto per oltre cento anni». I PROGRAMMI Il piano riprende anche idee e progetti di cui si parla da tempo. Come il Centro intermodale delle merci che sarà realizzato nell'area industriale di Tossilo, ad un tiro di schioppo da Borore. Una piastra logistica dimensionata, secondo l'accordo firmato l'altro giorno in Regione, secondo la quantità delle merci in transito. Oltre alle produzioni che arrivano e partono da Ottana destinate a crescere con il rilancio di Equyipolymers da parte dei thailandesi di Indorama e delle Legler in prospettiva riaperte dal Consorzio tessile russo, il Centro di smistamento ferroviario di Tossilo favorirà anche le imprese locali come i caseifici e realtà produttive radicate come l'attiva estrattiva nelle cave della Maffei di Orani. IN CARROZZA Al trasporto delle merci condizione essenziale per il rilancio dello sviluppo industriale a Ottana e nel Marghine, si sommano le iniziative per il movimento dei passeggeri. Con la realizzazione del centro intermodale destinato proprio ai pendolari nella piazza Due Stazioni a Macomer si compirà infatti un altro fondamentale passo in avanti: il progetto è pronto e gli elaborati sono disponibili, per ogni eventuale consultazione, presso l'assessorato regionale all'Ambiente e a Nuoro. GLI AMMINISTRATORI «Si tratta di occasioni importanti per questa città - commenta il sindaco di Macomer Riccardo Uda - perché ritrovare il ruolo strategico sui trasporti di merci e passeggeri per ferrovia, non è cosa da poco. Non possiamo quindi che gioire per quello che la Regione sta facendo per la Sardegna centrale e per agevolare le imprese che intendono insediarsi in questo territorio. Nello stesso tempo poi trova un nuovo impulso la battaglia per dare un futuro e quindi potenziare anche la linea ferroviaria Macomer-Nuoro. Questa è la direzione da seguire, per uscire dal tunnel della crisi e creare occupazione vera».
 
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