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Rc contro il potenziamento PDF Stampa E-mail
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Scritto da Tito Tola - La Nuova Sardegna   
Giovedì 18 Marzo 2010 09:36
Sull’inceneritore di Tossilo interviene anche il circolo di Rifondazione comunista di Macomer manifestando preoccupazione per le voci di un potenziamento che passa per rinnovo degli impianti. «In due anni - si legge in una nota - la giunta di centrodestra non è stata capace di esprimere una posizione chiara sul tema dei rifiuti. Abbiamo assistito a vaghe promesse e dichiarazioni d’intenti scaricando le responsabilità su altri enti e all’inserimento di consiglieri comunali e assessori all’interno della Tossilo. Ora scopriamo che l’inceneritore non può essere chiuso prima di 5-7 anni e che la raccolta differenziata è scesa al 34,5%». Il circolo Rc si unisce quindi alla presa di posizione di Legambiente e del comune di Birori. Questi i motivi. «Non è stata avviata nessuna azione per chiarire le conseguenze dell’incenerimento sulla salute - si legge nella nota -, nessuna centralina è installata, non esiste ancora nessuna statistica affidabile sui numerosi casi di malattie collegate all’inquinamento ambientale (miastenie, mielomi, linfomi, leucemie, tumori). Si insiste sull’incenerimento come unica soluzione per lo smaltimento senza considerare soluzioni alternative che già esistono anche in Italia e, soprattutto, si dimentica di curare le altre fasi del ciclo dei rifiuti: riduzione, raccolta differenziata e riciclo». Rc richiama poi l’attenzione sul problemna della discarica in esaurimento di Monte Muradu. Avanza quindi la proposta di creare un polo di smaltimento alternativo all’incenerimento a Macomer, che garantirebbe la tutela della salute e dell’ambiente «e avrebbe ricadute occupazionali maggiori arricchendo il territorio di risorse e conoscenze veramente moderne». Infine l’accusa di inerzia «del centrodestra macomerese - si legge - che ha portato finora solo all’occupazione, da parte di consiglieri comunali e assessori della nostra città, di cariche molto ben retribuite all’interno dell’azienda che gestisce l’impianto di incenerimento».
 
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